Bandai/Emerson ARCADIA

L'Arcadia è una console 8 bit di seconda generazione, creata da Emerson e data in licenza a moltissime aziende, tra cui Bandai. Nacque per battere il potente Atari 2660, ma venne schiacciata da Atari 5200 e ColecoVision. Per questa console uscirono solo 53 giochi, molti dei quali clonati fra loro e con variazioni sul tema. La grafica era simile a quella di Intellivision, ma la console si dimostrò un insuccesso e fallì solo un anno dopo l'uscita.

Caratteristiche tecniche:
CPU: Signetics 2650 CPU a 3.58 MHz
Video: Signetics 2637 a 8 colori
Audio: Suono con speaker interno a 1 canale
RAM: 512 bytes
Sprite visualizzabili: 4 indipendenti, a singolo colore


Il Bandai ARCADIA altri non è che una versione ufficialmente licenziata di un'altra, più bistrattata, console, l'Emerson Arcadia 2001. Si crede che l'Arcadia 2001 fosse stato uno dei responsabili della fine dell'Atari 2600: dotato di grandi giochi e clonato in centinaia di forme diverse in giro per il mondo, rubò una fetta di mercato tale da risultare una spina nel fianco per Atari più di quanto non si creda. Sfortunatamente, la quasi completa mancanza di supporto software dalle terze parti e la scarsità di giochi convertiti da arcade, costrinsero i vertici di Emerson a trasformare l'Arcadia 2001 in più sistemi a gioco singolo o a vendere la licenza d'uso dell'hardware a migliaia di compagnie produttrici di materiale elettronico, ma anche di giocattoli e prodotti per l'infanzia.

Il gruppo dei derivati dall'Arcadia 2001 include: "Advision Home Arcade" (Francia), "Bandai Arcadia" (Giappone), "GiG Electronics Leonardo" (Italia), "Hanimex HMG-2650", "Leisure-Dynamics Leisure-Vision", "Intercord XL 2000 system" e "Eduscho / Tchibo Tele-Fever". All'atto pratico tutti questi sistemi erano cloni esatti dell'originaria console, in grado di leggere tutti le stesse cartucce e utilizzare gli stessi accessori.

C'è da dire che, curiosamente, l'Arcadia 2001 vendette di più sottoforma dei suoi innumerevoli cloni, piuttosto che come console originale. Il sistema, infatti, dopo un grande impatto iniziale, cominciò a perdere consensi arrivando a costare, in ultimo, 99 dollari. L'uscita del ColecoVision, mesi dopo, segnò la definitiva morte dell'Arcadia 2001: la console Emerson (nella sua forma originale) morì dopo solo un anno dall'uscita e con solo 35 giochi all'attivo.

L'Arcadia era equipaggiata con due controller estraibili costituiti da uno stick direzionale, tastierino piatto a 12 bottoni e 2 pulsanti di fuoco (che avevano entrambi la stessa funzione). Similmente a quanto accadde con l'IntelliVision, insieme ai giochi venivano distribuiti dei piccoli pannelli illustrativi adesivi da applicare al tastierino numerico dei controller, in modo da rendere i controlli più immediati ed evidenziare i tasti da utilizzare.

Sul frontale della console trovano posto 4 pulsanti (Start, Clear, Select A e Select B) e il tasto di spegnimento.

La versione originale dell'Arcadia 2001, e un particolare della stessa


Due schermate di gioco: Ocean Battle e Baseball


La versione GIG dell'Arcadia: LEONARDO! A destra, il GrandStand, un altro clone


Il Tunix, clone neo-zelandese dell'Arcadia accompagnato, a destra, dal Bandai Arcadia con box

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